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Come sottoscrivere una proposta di locazione

Inserito da Carlo Romano su 22 Novembre 2014
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Hai finalmente trovato l’appartamento che ti piace e che soddisfa le tue esigenze?

Per non rischiare di perderlo vuoi bloccarlo? Bene allora devi procedere subito con una proposta di locazione.

Vediamo allora quali sono le clausole più importanti, quelle che non devi prendere sottogamba e che ti permetteranno di essere tutelato, precisando che è bene non sotttoscrivere una proposta di locazione, se non si è completamente consapevoli di quello che state firmando.

Il primo punto è riportare gli identificativi dei contraenti e cioè del locatore e del conduttore, il secondo punto è identificare l’immobile sia con l’indirizzo che con i dati catastali, meglio ancora se c’è una planimetria da allegare alla proposta ed un eventuale elenco dei mobili.

L’appartamento deve essere dotato dell’attestato di prestazione energetica, infatti Il Decreto Legge 4/06/2013, n. 63 “Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia per la definizione delle procedure d’infrazione avviate dalla Commissione europea” convertito con importanti variazioni dalla Legge 90/2013 (G.U. 03/08/2013 n. 181, entrata in vigore il 04/08/2013), ha stabilito che è obbligatorio dotare l’immobile dell’ A.P.E. che non è altro che un documento ufficiale, rilasciato da un tecnico abilitato dalla Regione, che sintetizza le caratteristiche energetiche dell’immobile attraverso l’Indice di prestazione energetica (Ipe) e la classe energetica, inutile dire che è essenziale farsi consegnare questo attestato.

Poi ci sono le condizioni contrattuali, durata della locazione con data inizio e fine, canone mensile e canone annuo e la caparra data in garanzia dei danni.

Detta caparra non va confusa con la caparra confirmatoria che pagherete al momento della firma della proposta di locazione, la caparra per gli eventuali danni viene restituita al termine della locazione, previa verifica dello stato dell’unità immobiliare e dell’osservanza di ogni obbligazione contrattuale, mentre la caparra confirmatoria, che è regolata dall’ art. 1385 c.c. stabilisce che se la parte inadempiente è il locatore egli sarà tenuto alla restituzione della caparra versata oltre ad una somma di pari importo, in favore della parte proponente, se invece l’inadempienza è da parte del proponente, questa consentirà al locatore di trattenere la cauzione versata.

Infine per quanto riguarda  i mesi di preavviso, l’inquilino può recedere dal contratto di locazione in qualsiasi momento dando comunicazione scritta al locatore con preavviso di sei mesi come previsto dall’articolo 3, comma 6 della Legge n. 431/98.
Tuttavia, il termine di sei mesi è derogabile, e quindi all’interno del contratto è possibile inserire una specifica clausola che indica un termine di preavviso minore, ad esempio tre mesi.
In assenza di precise indicazioni, vale quanto previsto dalla legge e quindi l’inquilino dovrà mandare una raccomandata al proprietario per comunicare l’intenzione di rilasciare l’immobile con sei mesi di preavviso.

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